| Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate |
| • Tumori della vescica |
Ogni
anno circa 3000 pazienti muoiono per tumore della vescica. L'età più colpita è compresa tra la sesta e l'ottava
decade ed i maschi sembrano avere una incidenza quattro volte superiore
alle femmine.
L'eziologia di questi tumori chiama in causa diverse sostanze e tra queste particolarmente segnalate come carcinogenetiche risultano essere le amine aromatiche, il fumo (soprattutto di sigaretta) e la fenacetina. L'istotipo più frequente (90-95%) è rappresentato dal carcinoma a cellule transizionali (urotelioma); seguono il carcinoma epidermoide o squamoso (2-3%), l'adenocarcinoma (2-3%), e il carcinoma indifferenziato (1%). Macroscopicamente le neoplasie a cellule transizionali sono costituiti da struttura papillare, da cui il nome di papilloma, con assi connettivo-vascolari coperti da normale urotelio. A seconda del grado di anaplasia cellulare (G) possiamo classificare i tumori vescicali in:
La classificazione TNM (sulla base dei dati clinici ed anatomo-patologici) è in grado di studiare la malattia, cioè considerarne l'estensione loco-regionale a distanza:
Sintomatologia E' contraddistinta da: ematuria, manifestazioni cistitiche, e dolore; quest'ultimo è un segno piuttosto sfavorevole di neoplasia infiltrante. All'infiltrazione degli ureteri può seguire una sintomatologia simile alla colica renale. Nei casi di interessamento delle stazioni linfonodali è contemplata l'insorgenza di edemi agli arti inferiori. Diagnosi
Terapia Il trattamento dipende quasi esclusivamente dal grading e dalla stadiazione del tumore.
Neoplasie localmente avanzate(T2-4 N0 M0): la terapia chirurgica di queste forme è rappresentata dalla cistectomia radicale, con creazione di una derivazione urinaria. Le derivazioni più usate sono rappresentate dall'ureterocutaneostomia bilaterale (gli ureteri vengono entrambi anastomizzati alla cute), dalla transureteroureterostomia cutanea (un uretere si anastomizza con l'altro e lo stoma unico con la cute), dalla ureterosigmoidostomia ( ureteri anastomizzati con il sigma), dalla vescica rettale (retto utilizzato come serbatoio per le urine), dai condotti ileale o colico (ureteri anastomizzati con l'ileo o il colon) oppure dalla creazione di neovesciche continenti. Trattamenti non radicali (cistectomia parziale) possono essere presi in considerazione per neoplasie singole e ben definite nei limiti (ad es. cupola vescicale). Molti protocolli prevedono inoltre l'utilizzazione di cicli pre o post-operatori di radio e chemioterapia con alterni risultati. |