Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate
Prostatiti
Le flogosi prostatiche possono essere classificate secondo le modalità di insorgenza in acute e croniche.

Prostatite acuta

Dal punto di vista sintomatologico la prostatite acuta si presenta con un corredo caratterizzato da:

  • pollachiuria
  • stranguria
  • malessere generale
  • febbre elevata con brivido.

Diagnosi e Terapia

L'esplorazione rettale metterà in evidenza una prostata aumentata di volume, di consistenza teso-elastica, dolente alla palpazione. Al massaggio prostatico si può avere la fuoriuscita di alcune gocce di liquido prostatico. Nonostante il reperto obiettivo risulti quasi sempre piuttosto patognomonico dell'affezione si potrà approfondire la diagnosi con:

  • esame delle urine con analisi del sedimento
  • urinocoltura con antibiogramma
  • spermiocoltura con antibiogramma
  • ecografia prostatica trans-rettale.

La terapia sarà effettuata con antibiotici mirati in base all'esito dell'antibiogramma.

Prostatite cronica

La prostatite cronica rappresenta sovente l'esito di una forma acuta non adeguatamente trattata. Da un punto di vista puramente classificativo oggi si tende a suddividere le sindromi prostatiche croniche in:

  • Prostatite cronica batterica:

riscontro di una flogosi in cui sia possibile dimostrare la presenza di un agente eziologico batterico.

  • Prostatite cronica abatterica:

flogosi con presenza di leucociti nel secreto prostatico. Può essere da Chlamydia, da micoplasmi o criptogenetica.

  • Prostatosi:

presenza di una sintomatologia prostatitica e di segni obiettivi ma senza il riscontro di agente eziologico o leucociti nel secreto prostatico o nel liquido seminale.

  • Prostatodinia o "prostalgia":

sintomatologia prostatitica non suffragata dal rilievo di segni obiettivi né di alcun agente eziologico, né di leucociti.

La sintomatologia è più sfumata rispetto a quella acuta e consiste in:

  1. prostatorrea (fuoriuscita di secreto prostatico durante la defecazione o al termine della minzione);
  2. disuria (bruciore, pollachiuria, stranguria);
  3. dolore sovrapubico e generalizzato;
  4. disturbi coitali (emospermia, dolore orgasmico, eiaculatio praecox, calo della libido);
  5. manifestazioni ansiose di vario grado.

Diagnosi e Terapia

Oltre al rilievo palpatorio obiettivo si potranno eseguire:

  • Test di Meares-Stamey;
  • esami per la ricerca di Chlamydie e micoplasmi;
  • esame a fresco del secreto prostatico;
  • ecografia prostatica trans-rettale.

La terapia anche in questo caso è antibiotica sulla scorta dell'antibiogramma. Si utilizzano anche farmaci antiinfiammatori non steroidei e antispastici. Negli ultimi tempi si stanno infine sperimentando protocolli basati sull'utilizzazione di applicazioni di ultrasuoni e laser per ridurre la componente flogistica, sembra con apprezzabile successo.

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