| Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate |
| • Infezioni delle vie urinarie |
Le
infezioni delle vie urinarie rappresentano un aspetto clinico di
comune riscontro nella pratica quotidiana rappresentando il 20% di
tutte le patologie riscontrabili ambulatorialmente. Si parla di infezione
delle vie urinarie quando sono presenti almeno 100. 000 germi/ ml.
di urine. La via di penetrazione dei batteri è nella maggior parte dei casi
l'uretra (via canalicolare ascendente) e ciò spiega la maggiore
incidenza nel sesso femminile a causa della sua minore lunghezza nelle
donne. I fattori predisponenti sono rappresentati da:
In base alla sede distinguiamo:
Sintomatologia La pielonefrite acuta è caratterizzata dalla presenza di dolore lombare mono o bilaterale, febbre con brivido, pollachiuria ed urgenza minzionale. I sintomi della cistite acuta sono la pollachiuria con eliminazione di una scarsa quantità di urina, tenesmo vescicale con dolore sovra-pubico ed ematuria. L'uretrite acuta è contraddistinta da disuria e secrezione uretrale. L'epididimite acuta è caratterizzata da dolore acuto con iperestesia cutanea, e tumefazione dell'epididimo. Le infezioni croniche forniscono una sintomatologia più sfumata delle forme acute. Diagnosi La diagnosi di infezione delle vie urinarie è basata, come detto, dal riscontro di una quantità di batteri almeno pari a 100. 000 ufc/ml. Per tale motivo è opportuno eseguire il prelievo delle urine evitando ogni sorta di contaminazione batterica. I metodi che si utilizzano sono: la raccolta del mitto intermedio, il prelievo per aspirazione sovrapubica, il prelievo con catetere (nella donna). Le urine vengono poi messe in coltura (URINOCOLTURA) per osservare l'eventuale crescita batterica e testare l'antibiotico eventualmente efficace (antibiogramma).
Terapia La terapia è basata ovviamente sulla rimozione della condizione favorente la stasi urinaria e sull' antibioticoterapia mirata sulla base dell'antibiogramma. |