Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate
Infezioni delle vie urinarie
Le infezioni delle vie urinarie rappresentano un aspetto clinico di comune riscontro nella pratica quotidiana rappresentando il 20% di tutte le patologie riscontrabili ambulatorialmente. Si parla di infezione delle vie urinarie quando sono presenti almeno 100. 000 germi/ ml. di urine. La via di penetrazione dei batteri è nella maggior parte dei casi l'uretra (via canalicolare ascendente) e ciò spiega la maggiore incidenza nel sesso femminile a causa della sua minore lunghezza nelle donne. I fattori predisponenti sono rappresentati da:
  • manovre di cateterismo
  • ostruzioni cervico-uretrali (ipertrofia prostatica, calcolosi, tumori)
  • vescica neurologica
  • malattie renali (gotta, nefrocalcinosi, nefropatia diabetica)
  • diabete mellito
  • reflusso vescico-ureterale
  • gravidanza

In base alla sede distinguiamo:

  1. infezioni delle vie urinarie superiori (pielonefriti, nefriti)
  2. infezioni delle vie urinarie inferiori (cistiti, uretriti, epididimiti).

Sintomatologia

La pielonefrite acuta è caratterizzata dalla presenza di dolore lombare mono o bilaterale, febbre con brivido, pollachiuria ed urgenza minzionale. I sintomi della cistite acuta sono la pollachiuria con eliminazione di una scarsa quantità di urina, tenesmo vescicale con dolore sovra-pubico ed ematuria. L'uretrite acuta è contraddistinta da disuria e secrezione uretrale. L'epididimite acuta è caratterizzata da dolore acuto con iperestesia cutanea, e tumefazione dell'epididimo. Le infezioni croniche forniscono una sintomatologia più sfumata delle forme acute.

Diagnosi

La diagnosi di infezione delle vie urinarie è basata, come detto, dal riscontro di una quantità di batteri almeno pari a 100. 000 ufc/ml. Per tale motivo è opportuno eseguire il prelievo delle urine evitando ogni sorta di contaminazione batterica. I metodi che si utilizzano sono: la raccolta del mitto intermedio, il prelievo per aspirazione sovrapubica, il prelievo con catetere (nella donna). Le urine vengono poi messe in coltura (URINOCOLTURA) per osservare l'eventuale crescita batterica e testare l'antibiotico eventualmente efficace (antibiogramma).

  • Spermiocoltura:

ricerca dei germi effettuata sul liquido seminale, utile nella diagnosi di epididimite acuta.

  • Tamponi uretrali:

ricerca dei germi attraverso prelievi ottenuti dall'uretra mediante piccoli spazzolini e tamponi.

  • Ecografia:

data la non invasività della metodica rappresenta una tecnica fondamentale nella visualizzazione di alterazioni morfologiche dei vari organi (idronefrosi, pionefrosi, ascessi, tumefazioni dell'epididimo ecc.).

Terapia

La terapia è basata ovviamente sulla rimozione della condizione favorente la stasi urinaria e sull' antibioticoterapia mirata sulla base dell'antibiogramma.

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