Prof. Giovanni Alei - Patologie Trattate
Eiaculazione precoce

Utilizzando come fattore numerico oggettivo la "latenza eiaculatoria" è considerata eiaculazione precoce un'eiaculazione che avviene entro 15 secondi o 15 spinte. Tenendo in considerazione invece il fattore soggettivo della "gratificazione sessuale" l'eiaculazione precoce può essere definita come:eiaculazione persistente o ricorrente in presenza di minima stimolazione sessuale precedente o subito dopo la penetrazione e prima che la persona lo desideri, in base all'età, la novità della partner, la componente situazionale e la frequenza sessuale (DSM IV 1995).
L'eiaculazione precoce può essere distinta in "primaria" se compare sin dai primi episodi sessuali e poi si mantiene e" secondaria"se si verifica dopo un periodo di normalità della funzione eiaculatoria, ovviamente un 'eiaculazione precoce secondaria può essere "sintomatica", cioè conseguenza di una patologia organica di natura urologica (uretro-prostato-vesciculiti, frenulo breve, fimosi di primo grado) o neurologica (sclerosi multipla, neuropatia alcolica periferica, processi espansivi midollari). Vi può essere una causa sistemica (diabete mellito, aterosclerosi), oppure forme iatrogene (farmaci e sostanze stupefacenti). La patologia infiammatoria prostato-vescicolare è la causa più frequente essendo presente nel 56% dei pazienti affetti da eiaculazione precoce secondaria.
Una forma è quella successiva alla disfunzione erettile, soprattutto se si ha un deficit di mantenimento, anche in questo caso il modello è ansi -correlato ed il soggetto tende ad eiaculare prima di perdere l'erezione.

Diagnosi
Fondamentale per l'inquadramento più giusto delle varie tipologie di eiaculazione precoce è una corretta anamnesi sia generale che psico-sessulogica, importante quindi distinguere tra eiaculazione precoce primaria e secondaria (quest'ultima se sintomatica imporrà la ricerca di patologie o farmaci che possono causarla) non trascurando un'eventuale e prolungata astinenza da parte del paziente, distinguendo anche un eiaculazione precoce di tipo generalizzato (se si verifica in ogni situazione e con ogni partner) o di tipo situazionale (se si verifica solo in certe situazioni o con certe partner).
Dal punto di vista dell'esame obiettivo molto importante è la visita uro-andrologica che può rivelare un 'eventule congestione prostatica, un frenulo breve, i segni di orchiepididimiti ecc.
La diagnostica strumentale dell’eiaculazione precoce prevede i seguenti esami: la biotesiometria , il genito Sensory Analayzer, l’ Audio visual sexual Stimulation ed il viricare.
La biotesiometria, indagine che valuta la soglia di percezione ad uno stimolo vibratorio può dimostare la presenza di una ipersensibilità glandulare e/o peniena; questo esame negli ultimi anni è stato sostituito dal GSA che ci permette di valutare sia la sensibilità vibratoria che termica (caldo-freddo) e quindi darci notizie riguardo il l’integrità del nervo pudendo. Con l’AVSS testiamo la risposta erettile ai farmaci vasoattivi (orali-farmacoinfusivi). Infine il viricare ci permette di valutare attraverso un vibrometro i tempi di eiaculazione permettendo così di dirimere le eiaculazioni precoi psicogene dal quelle organiche.

Terapia
Dal momento che l' eziologia è così varia ed ampia, è ovvio che l'approccio terapeutico non sarà univoco e dovrà tenere conto di tutte le molteplici cause evidenziate con la diagnosi. Va anche detto che, poiché motivazioni di ordine psicologico possono essere presenti con una certa frequenza, l'approccio psico -sessuologico è di fondamentale importanza.
 Se è presente un'ipersensibilità glandulare è possibili l'applicazione topica di anestetici locali per ridurre il riflesso eiaculatorio.
Abbiamo poi le terapie farmacologiche orali che prevede l'utilizzo di farmaci serotoninergici e antidopaminergici, essendo la serotonina inibente e la dopamina favorente la funzione eiaculatoria.
Tra i farmaci serotoninergici i più usati sono :la paroxetina, la fluoxetina, la cloripramina, la sertralina, la fluvoxamina.
Per quanto riguarda gli antidopaminergici il più diffuso è la metoclopramide. Nel paziente che oltre all'eiaculazione precoce presenta un deficit erettivo (eiaculazione precoce secondaria sintomatica di disfunzione erettile), è giustificato l'uso delle prostaglandine o dei farmaci orali. La terapia chirurgica consiste nell'intervento di frenuloplastica indicato nei pazienti con brevità del frenulo il cui fine è quello di ridurre lo stimolo eiaculatorio, intevento che andrebbe praticato solo dopo che il GSA ha rivelato una bassa soglia di sensibilità frenulare. Un altro intervento che si può effettuare è la neurotripsia selettiva che permette di ridurre la sensibilità glandulare.

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