Utilizzando
come fattore numerico oggettivo la "latenza eiaculatoria" è considerata
eiaculazione precoce un'eiaculazione che avviene entro 15 secondi o
15 spinte. Tenendo in considerazione invece il fattore soggettivo della "gratificazione
sessuale" l'eiaculazione precoce può essere definita come:eiaculazione
persistente o ricorrente in presenza di minima stimolazione sessuale
precedente o subito dopo la penetrazione e prima che la persona lo
desideri, in base all'età, la novità della partner, la
componente situazionale e la frequenza sessuale (DSM IV 1995).
L'eiaculazione precoce può essere distinta in "primaria" se
compare sin dai primi episodi sessuali e poi si mantiene e" secondaria"se
si verifica dopo un periodo di normalità della funzione eiaculatoria,
ovviamente un 'eiaculazione precoce secondaria può essere "sintomatica",
cioè conseguenza di una patologia organica di natura urologica
(uretro-prostato-vesciculiti, frenulo breve, fimosi di primo grado)
o neurologica (sclerosi multipla, neuropatia alcolica periferica, processi
espansivi midollari). Vi può essere una causa sistemica (diabete
mellito, aterosclerosi), oppure forme iatrogene (farmaci e sostanze
stupefacenti). La patologia infiammatoria prostato-vescicolare è la
causa più frequente essendo presente nel 56% dei pazienti affetti
da eiaculazione precoce secondaria.
Una forma è quella successiva alla disfunzione erettile, soprattutto
se si ha un deficit di mantenimento, anche in questo caso il modello è ansi
-correlato ed il soggetto tende ad eiaculare prima di perdere l'erezione.
Diagnosi
Fondamentale per l'inquadramento più giusto delle varie tipologie
di eiaculazione precoce è una corretta anamnesi sia generale
che psico-sessulogica, importante quindi distinguere tra eiaculazione
precoce primaria e secondaria (quest'ultima se sintomatica imporrà la
ricerca di patologie o farmaci che possono causarla) non trascurando
un'eventuale e prolungata astinenza da parte del paziente, distinguendo
anche un eiaculazione precoce di tipo generalizzato (se si verifica
in ogni situazione e con ogni partner) o di tipo situazionale (se si
verifica solo in certe situazioni o con certe partner).
Dal punto di vista dell'esame obiettivo molto importante è la
visita uro-andrologica che può rivelare un 'eventule congestione
prostatica, un frenulo breve, i segni di orchiepididimiti ecc.
La diagnostica strumentale dell’eiaculazione precoce prevede
i seguenti esami: la biotesiometria , il genito Sensory Analayzer,
l’ Audio visual sexual Stimulation ed il viricare.
La biotesiometria, indagine che valuta la soglia di percezione ad uno
stimolo vibratorio può dimostare la presenza di una ipersensibilità glandulare
e/o peniena; questo esame negli ultimi anni è stato sostituito
dal GSA che ci permette di valutare sia la sensibilità vibratoria
che termica (caldo-freddo) e quindi darci notizie riguardo il l’integrità del
nervo pudendo. Con l’AVSS testiamo la risposta erettile ai farmaci
vasoattivi (orali-farmacoinfusivi). Infine il viricare ci permette
di valutare attraverso un vibrometro i tempi di eiaculazione permettendo
così di dirimere le eiaculazioni precoi psicogene dal quelle
organiche.
Terapia
Dal momento che l' eziologia è così varia ed ampia, è ovvio
che l'approccio terapeutico non sarà univoco e dovrà tenere
conto di tutte le molteplici cause evidenziate con la diagnosi. Va
anche detto che, poiché motivazioni di ordine psicologico possono
essere presenti con una certa frequenza, l'approccio psico -sessuologico è di
fondamentale importanza.
Se è presente un'ipersensibilità glandulare è possibili
l'applicazione topica di anestetici locali per ridurre il riflesso
eiaculatorio.
Abbiamo poi le terapie farmacologiche orali che prevede l'utilizzo
di farmaci serotoninergici e antidopaminergici, essendo la serotonina
inibente e la dopamina favorente la funzione eiaculatoria.
Tra i farmaci serotoninergici i più usati sono :la paroxetina,
la fluoxetina, la cloripramina, la sertralina, la fluvoxamina.
Per quanto riguarda gli antidopaminergici il più diffuso è la
metoclopramide. Nel paziente che oltre all'eiaculazione precoce presenta
un deficit erettivo (eiaculazione precoce secondaria sintomatica di
disfunzione erettile), è giustificato l'uso delle prostaglandine
o dei farmaci orali. La terapia chirurgica consiste nell'intervento
di frenuloplastica indicato nei pazienti con brevità del frenulo
il cui fine è quello di ridurre lo stimolo eiaculatorio, intevento
che andrebbe praticato solo dopo che il GSA ha rivelato una bassa soglia
di sensibilità frenulare. Un altro intervento che si può effettuare è la
neurotripsia selettiva che permette di ridurre la sensibilità glandulare.